Impresa SIcura: il bando di Invitalia che rimborsa mascherine e DPI.

Il bando Impresa SIcura di Invitalia, attivato a maggio, risponde a questa esigenza e punta a sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese italiane di qualsiasi dimensione.

Per molte aziende italiane è iniziata, il 4 maggio, la FASE 2. Una ripresa dei processi produttivi nel rispetto del distanziamento interpersonale e delle norme di sicurezza disposte dal governo nei diversi Dpcm e dalla task force guidata da Vittorio Colao. 

La riapertura durante la fase 2 prevede pulizia e sanificazione: sia per le aziende che per i negozi gli ambienti di lavoro devono essere sanificati e la pulizia deve essere effettuata almeno due volte al giorno. Misurazione della temperatura dei lavoratori con termo scanner. Disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani: i dispenser di gel disinfettante devono essere collocati accanto a tastiere, schermi touch e strumentazione condivisa. Mascherine e guanti; il  personale deve avere a disposizione DPI, specialmente nei casi in cui si lavora a stretto contatto con le persone. L’uso della mascherina è prescritto dal dpcm negli ambienti chiusi e in tutte le fasi lavorative in cui non è garantito il distanziamento interpersonale. 

Adeguarsi a tali norme richiede da parte delle aziende uno sforzo non solo organizzativo, ma anche economico. 

La dotazione giornaliera di un gran numero di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, calzari, copricapi, visiere per la protezione oculare è una esigenza immediata e indispensabile per far ripartire l’economia del paese in sicurezza.

In cosa consiste il bando Impresa SIcura.

Dopo il Decreto Liquidità, dal Cura Italia arrivano i primi aiuti alle Aziende. 

Sono stati stanziati 50 milioni di euro (secondo quanto disposto dall art. 43.1 del Decreto Legge Cura Italia del 17 marzo 2020) per supportare la ripresa delle attività produttive in sicurezza e nel rispetto delle norme per il contenimento del Covid- 19.

Il bando consente di ottenere un rimborso delle spese sostenute per l’acquisto dei dispositivi e strumenti per la protezione individuale al fine di contenere e contrastare l’emergenza epidemiologica COVID-19.

Chi può partecipare al bando Impresa SIcura?

Il bando si rivolge a tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico in cui operano che, alla data di presentazione della domanda di rimborso, rispettano questi requisiti:

  1. Essere regolarmente costituite e iscritte come “attive” nel Registro delle imprese.
  2. Avere sede principale o secondaria sul territorio nazionale.
  3. Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria e non sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria.

Come si ottiene il rimborso?

Il bando Impresa SIcura prevede 3 fasi:

1. Prenotazione del rimborso.

Le imprese interessate possono inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, attraverso lo sportello informatico dedicato:  https://prenotazione.dpi.invitalia.it/.

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Ti aiutiamo a partecipare al bando e a ottenere il rimborso per la tua azienda.

Numero verde Aiuti alle imprse Decreto Cura Italia

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2. Pubblicazione dell’elenco delle prenotazioni.

Invitalia pubblicherà l’elenco di tutte le imprese che hanno inoltrato la prenotazione, in ordine cronologico, specificando le prenotazioni ammesse a presentare domanda di rimborso e le prenotazioni risultate non ammissibili.

3. Presentazione della domanda di rimborso.

Le imprese ammesse, potranno compilare la domanda di rimborso dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito web dell’Agenzia.

Cosa rimborsa il bando Impresa SIcura?

Le aziende che avranno accesso al bando potranno richiedere  il rimborso delle spese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso. 

Nello specifico è ammesso il rimborso di:

  • mascherine filtranti, chirurgiche, FFP1, FFP2 e FFP3;
  • guanti in lattice, in vinile e in nitrile;
  • dispositivi per protezione oculare;
  • indumenti di protezione quali tute e/o camici;
  • calzari e/o sovrascarpe;
  • cuffie e/o copricapi;
  • dispositivi per la rilevazione della temperatura corporea;
  • detergenti e soluzioni disinfettanti/antisettici.

L’importo massimo rimborsabile è di 500 euro per ciascun addetto dell’impresa richiedente e fino a 150mila euro per impresa.

I rimborsi verranno effettuati entro il mese di giugno.

Per ulteriori chiarimenti puoi consultare la sezione delle FAQ sul sito INVITALIA.