Decreto “Cura Italia”. Ecco gli aiuti alle imprese

Cosa prevede il Decreto Cura Italia per le Imprese Italiane.

Pronte le misure da 25 milioni di euro varate dal Governo nel decreto Cura Italia, pubblicato in Gazzetta il 17/03/2020: un provvedimento urgente che è stato definito dalla Ministra della Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone una “nuova finanziaria”.

Nel maxi decreto, definito “Cura Italia” sono presenti le misure economiche per rispondere all’emergenza sanitaria del coronavirus. Disposizioni fiscali per sospensione termini adempimenti e versamenti tributari e sospensioni dei termini di accertamento e riscossione, aiuti alle imprese, aiuti ai lavoratori e alle famiglie.

Le misure del decreto Cura Italia prevedono un budget di 25 miliardi per una attivazione di flussi da 350 miliardi.






Decreto cura Italia.

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Aiuti alle imprese

Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro.

50% delle spese di sanificazione fino a un massimo di 20.000 euro per le aziende che sostengono costi per sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro.

Credito d’imposta per botteghe e negozi.

60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020.

Contributo INAIL alle imprese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale.

La misura sarà attiva a partire dal 30.04.2020.

Moratoria Mutui Invitalia (Resto al Sud, Smart&Start, Brevetti, etc) .

Sospensione di 12 mesi delle sole rate in scadenza fino al 31.12.2020.

Fondo Centrale di Garanzia alle PMI.

Accesso gratuito per i primi 9 mesi al Fondo Centrale di Garanzia alle PMI.

Segnalazioni obbligatorie (nuovo codice della crisi d’impresa).

Proroga al 15.02.2021.

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Aiuti ai lavoratori

Il sostegno all’occupazione che prevede misure straordinarie di Cassa integrazione, anche per aziende con un solo dipendente, vale oltre 10 miliardi.

Cassa Integrazione Ordinaria per COVID-19.

Procedura di cassa integrazione salariale ordinaria, pari all’80% della retribuzione mensile e può essere chiesto per una durata massima di 9 settimane. 

A chi spetta?
Azienda con almeno 15 dipendenti e riguarderà tutto il personale in forza alla data del 23.02.2020. 

Come funziona?
L’azienda anticipa l’assegno di CIGO al dipendente e lo recupera dall’INPS mediante compensazione in F24. Non è previsto il pagamento del contributo di ingresso. La domanda può essere presentata entro 4 mesi dalla sospensione dell’attività.

Assegno Ordinario per i lavoratori dipendenti delle aziende iscritte al FIS (fondo di integrazione salariale) per COVID-19.

Misura simile alla Cassa Integrazione Ordinaria ma riservata alle sole aziende iscritte al FIS che occupano mediamente più di 5 dipendenti. L’assegno è pari all’80% della retribuzione mensile e può essere chiesto per una durata massima di 9 settimane.

A chi spetta?
Aziende iscritte al FIS che occupano mediamente più di 5 dipendenti.

Come funziona?
La domanda può essere presentata entro 4 mesi dalla sospensione dell’attività e riguarderà tutto il personale in forza alla data del 23.02.2020; l’azienda anticipa l’assegno ordinario al dipendente e recupera dall’INPS mediante compensazione in F24. Non è previsto il pagamento del contributo di ingresso.

Cassa Integrazione in Deroga per COVID-19.

L’assegno è pari all’80% della retribuzione mensile e può essere chiesto per una durata massima di 12 settimane. 

A chi spetta?
Aziende che non rientranti nei casi precedenti e comunque che occupano in media 5 dipendenti.

Come funziona?
La Cassa Integrazione in Deroga viene erogata direttamente dall’INPS.

Congedo per lavoratori dipendenti/iscritti alla gestione separata/iscritti alla gestione commercianti ed artigiani.

Congedo pari al 50% della retribuzione, riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori per un periodo non superiore a 15 giorni.

A chi spetta?
Genitori lavoratori dipendenti, gli iscritti alla gestione separata ed, infine, gli autonomi iscritti alla IVS commercianti e artigiani con figli di età non superiore a 12 anni (non si applica il limite di età per i figli disabili L.104).

Come funziona?
La domanda va presentata all’INPS tramite il portale Servizi per il Cittadino INPS ovvero tramite Patronato. In presenza di figli di età compresa tra i 12 ed i 16 anni, i genitori possono astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione delle attività didattiche senza percepire alcuna indennità.

Permessi ai sensi della L.104 a favore dei lavoratori dipendenti.

Il numero di giorni di permesso mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate per ciascuno dei mesi di marzo e aprile 2020.

Bonus baby-sitting.

Bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo di 600 euro erogato mediante il libretto famiglia INPS. La misura è alternativa al Congedo.

A chi spetta?
Genitori lavoratori dipendenti, gli iscritti alla gestione separata ed, infine, gli autonomi iscritti alla IVS commercianti e artigiani con figli di età non superiore a 12 anni (non si applica il limite di età per i figli disabili L.104).

Come funziona?
La domanda va presentata all’INPS tramite il portale Servizi per il Cittadino INPS oppure tramite Patronato.

Indennità professionisti con P.IVA e collaboratori Co.Co.Co.

Assegno una tantum di 600 euro per il mese di Marzo.

A chi spetta?
Professionisti titolari di P.IVA attiva alla data del 23.02.2020 e lavoratori autonomi titolari di  una collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data e iscritti alla gestione separata.

Come funziona?
La domanda va presentata all’INPS tramite il portale Servizi per il Cittadino INPS oppure tramite Patronato. L’assegno non costituisce reddito.

Bonus di 100€ mensile in busta paga.

Bonus per il mese di Marzo ai dipendenti che continuano a recarsi sul posto di lavoro, aventi un reddito complessivo annuo inferiore a 40.000.

Obblighi e versamenti fiscali.


In campo fiscale, si conferma il rinvio degli obblighi fiscali e la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Imprese con fatturato fino a 2 milioni nel periodo di imposta 2019:

Entro il 31.05.2020 è possibile versare i contributi previdenziali INPS ed assistenziali INAIL e IVA, ritenute alla fonte in unica soluzione oppure fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo, senza interessi e sanzioni. Gli eventuali versamenti operati non sono oggetto di rimborso. 

Per  le categorie colpite direttamente dalla crisi (indicate nel DL)  il differimento è senza interessi e sanzioni e a partire dal 20 maggio .

Tutti gli altri tributi con scadenza tra l’8.03.2020 ed il 31.05.2020, sono sospesi e dovranno essere pagati entro il 30.06.2020. Gli eventuali versamenti operati non sono oggetto di rimborso. Pub, pasticcerie, bar, ristoranti, agenzia di viaggio, trasporto passeggeri, ricevitorie e scommesse, parrucchieri ed estetisti, centri benessere, relativamente alle scadenze oggetto di proroga, possono versare in unica soluzione o in 5 rate mensili a partire dal 31.05.2020, senza sanzioni e interessi.

Una sintesi delle misure varate nel Decreto Cura Italia che interessano imprese e lavoratori.

Decreto Cura Italia Aiuti ai lavoratori
Decreto Cura Italia Aiuti alle imprese