Credito d’imposta Beni strumentali 2021: novità e vantaggi per le imprese

Con la Legge di Bilancio 2021 cambiano le regole per il Credito d’imposta Beni strumentali 2021, oltre che per l’intero Piano Transizione 4.0 che si pone come il primo mattone del Recovery Fund italiano.

Credito d’imposta Beni Strumentali, cos’è?

Ma andiamo con ordine. Questa misura è nata con l’obiettivo di supportare e incentivare le realtà produttive italiane pronte a investire in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

La misura è diretta alle imprese residenti nel territorio dello Stato italiano, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. Inoltre, al 6% è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

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Il Piano Transizione 4.0

Il credito di imposta Beni Strumentali Industria 4.0 è uno dei cardini su cui poggia il più ampio progetto di sostegno e rilancio del tessuto imprenditoriale nazionale: Transizione 4.0 che, con la Legge di Bilancio 2020, ha sancito il definitivo superamento del Piano Industria 4.0.

Con gli ultimi interventi, il Piano può essere considerato, come evidenzia anche il Ministero dello Sviluppo Economico, “il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano”.

Una misura dal valore complessivo pari a circa 24 miliardi di Euro, che con la Legge di Bilancio 2021 diventa strutturale e potenzia le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione. Il tutto per raggiungere due importanti obiettivi: stimolare gli investimenti privati e offrire “stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023”.

Credito Beni strumentali Piano transizione 4.0 MiSE

Credito d’imposta Beni Strumentali, cosa cambia con la Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021 introduce, tra i tanti cambiamenti, anche nuove regole per il Credito d’imposta per i beni strumentali nuovi.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Cambiano i tempi di applicazione e aumentano le aliquote. In particolare, è possibile accedere alla misure per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 fino alla fine del 2022. È prevista, inoltre, una proroga fino al 30 giugno 2023 a due condizioni: se entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti di almeno il 20% del costo di acquisizione.

Aliquote agevolative più elevate

Tra le novità più rilevanti c’è l’incremento delle aliquote agevolative, oltre a quello dei limiti massimi delle spese ammissibili e a minori tempi di fruizione.

Nel dettaglio, sono tre le aliquote agevolative previste, per un tetto massimo di investimenti agevolabili pari a 20 milioni di euro.

Per gli investimenti in beni materiali 4.0, effettuati nel periodo previsto dalla Legge di Bilancio 2021, le nuove aliquote previste si attestano al:

  • 50% della spesa per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 30% per la quota di investimenti superiori a 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • 10% per cifre superiori a 10 milioni e fino a 20 milioni.

Le percentuali si confermano per il 2022.

Per i beni immateriali 4.0, invece, il credito d’imposta si attesta al 20% del costo e il limite massimo per i costi ammissibili è pari a 1 milione di euro.

La aliquota scende al 15% per costi ammissibili pari a 700.000 euro.

Infine, per beni generici la percentuale è pari al 10% del costo, nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per i beni materiali e 1 milione per quelli immateriali.

Sale al 15% per beni strumentali per il lavoro agile, nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro per i beni materiali e 1 milione di euro per i beni immateriali. Per il 2022, invece, il credito si attesta al 6 per cento.

Tra i vantaggi del Credito d’imposta per beni strumentali c’è la possibilità di cumulare l’incentivo con le altre misure previste dal MiSE nel Piano Transizione 4.0.

Scopri le altre Misure Attive: Bonus Formazione 4.0, Incentivi per il SUD, Aiuti alle imprese.

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