Anticipazioni Legge di Bilancio 2021: crescono gli incentivi alle imprese

Legge di Bilancio 2021: le novità in arrivo per le imprese

La Legge di Bilancio 2021 ha ottenuto l’approvazione da parte del Governo. Quali sono le novità introdotte da questa manovra? Facciamo il punto in tema di imprese e innovazione, consultando l’ultima bozza del disegno di legge. Il testo ha, infatti, ottenuto di recente il via libera da parte del Consiglio dei Ministri.

La riforma del fisco introdotta dalla Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio del 2021 conferma le misure a sostegno della liquidità delle imprese, prorogando le garanzie sui prestiti fino al 30 giugno 2021.

Mentre “Garanzia Italia” potrà essere utilizzata anche per rinegoziare finanziamenti già in essere (con un aumento del credito di almeno il 25%), le imprese di medie dimensioni (tra 250 e 499 dipendenti), potranno beneficiare della garanzia a titolo gratuito per coprire fino al 90% dell’investimento (con un limite di 5 milioni).

Estesa fino al 30 giugno 2021 anche la moratoria sui mutui per le PMI, che potranno accedere al credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla loro quotazione.

La Legge di Bilancio 2021 prevede, poi, incentivi fiscali per le operazioni di aggregazione aziendale (come fusione o incorporante) e la proroga  delle misure di sostegno alle micro, piccole (fino al 30 giugno 2021) e medie imprese (fino al 28 febbraio 2021). A tal proposito, la dotazione del Fondo di garanzia è incrementata di 500 milioni di euro per l’annualità 2022 e di un miliardo di euro per l’annualità 2023.

Legge di Bilancio 2021 e agevolazioni per le imprese

Vengono prorogate per tutto il 2021 le detrazioni per le spese in riqualificazione energetica, ristrutturazione edilizia, acquisto di mobili di arredo e grandi elettrodomestici a basso consumo energetico per l’arredo di immobili ristrutturati. Rinnovati anche il Bonus verde e il Bonus facciate.

Il credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, invece, dovrà essere utilizzato fino al 30 giugno 2021, oppure ceduto entro la stessa data.

Gli enti non commerciali (no-profit, onlus e fondazioni) che svolgono attività dedicate a specifiche aree (come famiglia, ricerca,  sicurezza, ambiente, beni culturali ecc.) avranno una riduzione del reddito imponibile del 50% a partire dal primo gennaio 2021. L’imposta non dovuta dovrà però essere destinata a finanziare le stesse attività di interesse.

Le misure della Legge di Bilancio 2021 per l’innovazione

La Legge di Bilancio 2021 comprende anche il Piano Transizione 4.0, misura importante per quelle imprese che intendono investire nell’innovazione. Queste misure comprendono incentivi 4.0 per il credito d’imposta.

Entra in vigore il principio di retroattività: saranno agevolabili gli investimenti effettuati a partire da novembre 2020. Saranno coperte le spese fino al 2022, con consegna dei beni fino a giugno 2023, previo pagamento di un acconto di almeno il 20%.

Salgono, inoltre, le aliquote e i massimali di investimento dei crediti d’imposta per beni strumentali destinati a Ricerca & Sviluppo, innovazione e design, seguendo questo schema:

  • Ricerca e sviluppo: aliquota da 12% al 20%, massimale da 3 a 5 milioni;
  • Innovazione tecnologica: aliquota dal 6% al 10% (fino al 15% per progetti legati a sostenibilità economica e digitale), con massimale da 1,5 a 3 milioni;
  • Attività di design e ideazione estetica: aliquota dal 6% al 15%, massimale da 1,5 milioni a 3 milioni.

Entrando nello specifico, per il credito d’imposta sui beni strumentali materiali non 4.0 (ex super-ammortamento) l’aliquota salirà dal 6% al 10% per investimenti effettuati da soggetti con ricavi o compensi inferiori a 5 milioni (solo per il 2021). In tal caso, il termine di compensazione viene ridotto a 1 anno. Per i beni funzionali allo smart working, invece, l’aliquota aumenterà fino al 15%.

Per il credito d’imposta sui beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati (ex iper-ammortamento) restano le due fasce di incentivazione ma arrivano anche alcune novità per il 2021:

  • per la prima fascia il limite d’investimento salirà da 2,5 a 4 milioni e l’incentivo fiscale dal 40% al 50% (ma nel 2022 si tornerà ai livelli attuali).
  • per la seconda fascia, la quota di investimenti passerà da 4 milioni a 10 milioni nel 2021 , il beneficio salirà dal 20% al 30%, per ritornare nel 2022 all’intensità attuale.

Per i software 4.0 (solo nel 2021) l’aliquota aumenterà dal 15% al 20% e il massimale da 700mila euro a 1 milione.

Ulteriori novità riguardano il credito d’imposta formazione 4.0: in questo caso le spese dirette per la formazione dei dipendenti e degli imprenditori saranno incluse tra i costi ammissibili.

Per ulteriori approfondimenti puoi consultare la bozza della Legge di Bilancio 2021.

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